I Fotografi e la Fotografia a Cefalù

LA FOTOGRAFIA A CEFALÙ

Di Nico Marino
Tratto da: Cefalù raccontata dalle fotografie di Nino Liberto 1990

La storia della Fotografia, nella sua evoluzione cefalutana, non è mai stata oggetto di una specifica indagine. L’argomento è stato trattato, marginalmente, solo in rare occasioni di mostre e pubblicazioni (1). Per redigere un repertorio dei fotografi attivi a Cefalù, cefalutani e di adozione, antichi e moderni, si è voluta cogliere l’occasione offerta dalla mostra fotografica di Nino Liberto, fotografo amatoriale e figlio di altra arte (2).

La fotografia arriva a Cefalù, dapprima, solo attraverso poche preziose immagini: quelle inviate, come curiosità scientifica, al Barone Enrico Piraino di Mandralisca e quelle che ritraggono i nostri eroi dei Risorgimento. Essa attecchirà, poi, presso un personaggio, Don Michele Brocato, che scelse di dare uno sbocco professionale a questa nuova arte. Egli fu l’unico vero propagatore, a Cefalù, della Fotografia che, solo più tardi, si svilupperà presso i notabili, più interessati amatorialmente alla curiosa novità, e presso pochi altri che ne coglieranno l’interessante applicazione professionale.

I FOTOGRAFI

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Michele Brocato nasce il primo febbraio 1841 a Cefalù, dal sarto Giuseppe e Petronilla Arrigo. Attratto sin dalla gioventù dall’astro nascente della Fotografia, fu tra i primi fotografi siciliani.

Giovanni Brocato (Cefalù, 1883-1952) appartiene alla seconda generazione dei fotografi cefalutani, forte dell’esperienza fatta con il padre, il già citato Don Michele, continuò, assieme alla sorella Giuseppina (Cefalù, 1877-1963), “fotografista” all’anagrafe e, sicuramente, una delle prime donne ad esercitare tale professione

Salvatore Di Francesca (Cefalù, 1883-1967) coetaneo di Giovanni Brocato, amò l’immagine fissa e in movimento, abbinando alla passione per la Fotografia quella per il Cinema.

Salvatore Maranto (Cefalù, 1910-1982) appartiene alla terza generazione dei fotografi cefalutani. Ebbe un suo studio, a Cefalù, in Corso Ruggero n. 72.

Fratelli Barracato: Salvatore (Cefalù, 1909-1975) e Antonino. Quest’ultimo continua, oggi, l’attività della Ditta, assieme ai figli Giuseppe e Giancarlo.

Angelo Varzi, cefalutano di adozione, nasce, il 6 marzo 1925, a Città di Castello (PG). Qui nel 1937 entra a far parte dello studio fotografico di Francesco Pais (1892-1959), erede di una premiata generazione di professionisti del settore.

Paolo Brunetti (1940-1994), di Teramo, cefalutano di adozione e sensibile artista. Negli anni ’70, dopo la morte di Angelo Varzi nel 1962, al Brunetti si affiancarono i figli di Angelo Varzi, Massimo e Sandro. Quest’ultimo custodisce, oggi, l’Archivio Varzi che raccoglie il frutto dell’attività professionale (1950-1990) degli studi Varzi e Varzi & Brunetti.

La mappa dei fotografi professionisti di Cefalù presenta qualche lacuna. Mancano infatti notizie certe su alcuni personaggi, attivi nei primi decenni deL nostro secolo. quali Camillo Cardella e Filippo Piraino, “Pittore-Fotografo”, come recita il suo marchio che, in certe occasioni, riporta anche la dicitura “e figli”.

La Fotografia, a Cefalù, ebbe anche un risvolto amatoriale. Alla fine dei XIX secolo, solo i più abbienti potevano permettersi il lusso della Fotografia. I materiali costosi e la necessità di avere molto tempo a disposizione, per lo sviluppo e la stampa, erano appannaggio di personaggi facoltosi che versavano il loro estro nel mettere a frutto la loro passione per la nuova arte. Essi ci hanno lasciato splendide immagini, talvolta veri capolavori.

Timbro Fotopittura Pirajno Filippo collocato sul retro della foto della mia bisnonna in alto - Proprietà Domenico Brocato

Alla stregua dei fotografi professionisti, meritano di essere ricordati:
L’avvocato Giuseppe Cicio (Cefalù, 1869-1928) di cui si ricorda una foto dell’altare dell’Immacolata in Cattedrale, usata per la stampa delle immaginette che celebravano (1903) il 50° Anniversario della Definizione dei Dogma dell’Immacolato Concepimento di Maria Santissima.

Il Barone Nicola Agnello (Cefalù, 1877-1944) soffuse di sottile ironia le sue produzioni fotografiche. Potrebbero essere sue alcune foto di contadini cefalutani (1903), usate per la produzione di cartoline illustrate.

Il Barone Giacomo Catalfamo (1879-1962), prolifico fotografo, ha lasciato una cospicua produzione fotografica, una parte di essa assume grande valore storico per il taglio documentaristico delle immagini.

Il professor Emanuele Flaccomio (Cefalù, 188,4-1973), botanico e naturalista, inaugura la serie dei fotografi amatoriali che si limitavano ad usare la macchina fotografica senza, però, sovrintendere allo sviluppo e alla stampa. Molti dei suoi soggetti sono diventati cartoline illustrate dedicate a Gibilmanna. Non conosciamo la fine fatta dall’abbondante materiale prodotto

L’avvocato Salvatore Misuraca (Cefalù, 1895-1968), erede di diverse generazioni di studiosi, letterati e storici, fu artista sensibile, versato nel disegno e nella pittura. La Fotografia gli ha permesso di documentare momenti della vita privata e pubblica con un uso sapiente dell’inquadratura, talvolta pervarso da quella sorniona ironia che si riscontra nelle sue liriche e nei disegni caricaturali. La sua produzione è custodita dal figlio, avvocato Gaetano Misuraca.

Oggi, a Cefalù, la Fotografia professionale è affidata a diversi studi fotografici impegnati, secondo le migliori tradizioni imprenditoriali, nel perfetto adempimento della loro attività. Essi, in ordine sparso, sono i seguenti: Foto Ottica Barracato Antonino s.n.c.; Foto Cine Ottica Brunetti; Fil-Bri s.n.c. Studio fotografico di Donato Maria; Fotografia Ottica di Pippo Glorioso; Foto Cespa; Master Photographers; Foto Video di Puleo Domenica; Profoto Studio di Mimmo Turco e Foto Morena Bulleri.

la passione per la Fotografia, a Cefalù, si è diffusa a macchia d’olio e oggi si contano parecchi fotografi amatoriali di ogni età. Prima di passare ad un loro rapido elenco, vorrei ricordare alcuni che per le loro caratteristiche personali non rientrano pienamente nè nel repertorio dei professionisti nè in quello degli amatori.

Mi riferisco a Lele Martino, plurilaureato in altre discipline, che pur esercitando altra professione, ha al suo attivo la direzione di una scuola di fotografia e una serie di mostre fotografiche in diverse parti dei mondo.

Mi riferisco, ancora, a Tony Fazio, cefalutano di adozione, che per molto tempo esercitò a Cefalù (anni ’60-70) e che, sebbene all’estero, è presente con una serie di inusitate cartoline illustrate; a Sandro Varzi che, nella oculata gestione del già citato archivio Varzi, non ha dimenticato la passione per la Fotografia; ad Emanuele Miceli, infine, che attraverso una serie di corsi di specializzazione e con una tensione verso lo studio e la ricerca sarà, presto, nel novero dei professionisti dei settore.

Ora, senza indugio, passo al promesso elenco, rigorosamente in ordine alfabetico, scusandomi, sin d’ora, per ogni eventuale dimenticanza e per l’inserimento dei mio nominativo, dovuto solo a dovere di cronaca:

Giovanni Agrimi, Antonio Barracato, Domenico Bellipanni, Gaetano Bruscemi, Francesco Cefalù, Giuseppe Cicio, Mario Cicio, Luca Conte, Salvatore Culotta, Franco Di Fatta, Rosario Di Fatta, Mario Gallà, Armando Geraci, Antoine Giardina, Salvatore Giardina, Carmelo Iraci, Mario Maltese, Pippo Maranto, Giovanni Marino, Nico Marino, Angelo Martino, Salvatore Martino, Emanuele Misuraca, Benedetto Morello, DanielePatti, Manlio Peri, Carmelo Rizzo, Pippo Russo, Pietro Saia, Santino Sansone, Salvatore Solaro, Peppe Turdo, Santa Valenziano e, per finire, fuori dall’ordine alfabetico, solo per motivi di opportunità, Nino Liberto, che ci ha offerto l’occasione per questa carrellata sulla Fotografia cefalutana.

Nico Marino

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